La fine dell’estate
Non so ancora dove ci porterà tutto questo:
Non so ancora.
Viviamo lunghi e distanti come alberi
da una parte all’altra del Pianeta -
distanti in momenti concitati come sogni,
svaniti come Nulla e svanenti ed io
Non so ancora.
Ma allora
se tutto questo sarà appena un ricordo
o una guancia morsa che sanguina appena,
io tornerò a percorrere queste strade fredde -
qui, dove l’autunno
ha già camminato ancor prima di arrivare.
Forse mi sentirai scalpicciare ed io
canterò - mi è sempre piaciuto cantare -
ma forse non sarai attento e ti sembrerò solo
una foglia che cade:
questa eventualità mi mette addosso
la tristezza del Natale passato.
Non so ancora, allora,
che forma avranno le onde del mare
o se saranno i miei capelli ad intrecciarsi sereni
nella corda azzurra del tristo impiccato.
Non so ancora
se la vita avrà questa o quella sfumatura,
se la luna continuerà a suonare il vecchio clavicembalo
e se l’Orsa mi strizzerà l’occhio sulla porta a Montebamboli.
Mi siederò serena a guardare?
Insegnerò ai pesci a volare?
Non so ancora:
ma in fondo quel che conta è aspettare.
(by Alessandra Latini - Milano, 18 settembre 2008)